sabato 23 settembre 2017

L'angolo di Gio: Pulvis et umbra, Antonio Manzini




Pulvis et umbra, Antonio Manzini

Nei suoi primi romanzi Manzini appariva come un prodotto della scuola Camilleriana: la commistione tra giallo e commedia sembrava seguire quel percorso inaugurato dal grande vecchio della letteratura siciliana. 
Gli ultimi romanzi, invece, sanciscono una sorta di allontanamento dal modello Sellerio.
In particolare, Pulvis et umbra segna un importante punto di svolta nella carriera dell'autore romano, proponendo un'evoluzione del personaggio e della sua personalità: con quest'opera, Manzini sembra essersi definitivamente affrancato da quello che veniva spregiativamente definito da qualcuno "giallo minestrina" ed aver intrapreso la strada che conduce nei sentieri del polar europeo e che, in Italia, ha avuto un degno rappresentante nel geniale Giorgio Scerbanenco.

Ma veniamo alla trama…
Anzi, alle trame, poiché sono due le situazioni che si sviluppano in parallelo nelle 400 pagine del libro. 
Ad Aosta viene ritrovato il corpo senza vita di un transessuale, mentre a Roma due cani rinvengono il cadavere di un uomo che – udite udite – ha in tasca il numero di telefono del nostro Rocco Schiavone. 
Le due indagini procederanno con alterne fortune, lasciando degli strascichi pesanti nell'anima del tormentato vicequestore trasteverino.

Manzini sa scrivere molto bene, caratterizzando situazioni e personaggi in maniera mai banale. L'equilibrio tra gli elementi tipici della letteratura di genere e gli aspetti più ludici ed ironici (legati allo stesso Schiavone ma anche ai personaggi di D'Intino e De Ruta) è rispettato alla perfezione. È evidente che, dopo la fiction tv, siamo spinti ad immaginare Rocco in un'unica maniera: col volto un po' stropicciato di Giallini, che lo ha trasformato da icona di carta in personaggio in carne ed ossa.


Consigliato: agli amanti del giallo di casa nostra, attenti a seguire la lenta e costante evoluzione di un autore che, poco per volta, si sta dimostrando tra i personaggi più carismatici della letteratura contemporanea.


Voto: 7,5/10


venerdì 22 settembre 2017

L'angolo di Gio: Ho sposato un comunista, Philip Roth




Ho sposato un comunista, Philip Roth

Philip Roth è un gigante. 
Nel corso della sua lunga carriera ha scritto su qualsiasi argomento – sesso, amore, politica, società, razzismo – dimostrando sempre una lucidità ed una capacità di analisi esemplari. Anche stavolta riesce a far centro, con un romanzo che colpisce a fondo senza ipocrisie ed accomodamenti.
In Ho sposato un comunista affronta uno dei periodi più oscuri e tragici della storia statunitense: gli anni del maccartismo, un momento storico in cui la società americana si lasciò contaminare dal feroce morbo dell'anticomunismo.

Il protagonista, Ira Ringold (noto col nome d'arte di Iron Rinn), è un ex operaio impegnato nelle lotte sindacali diventato attore radiofonico di successo. A seguito di una travolgente passione sposa la bella e ricca Eva Frame, ex diva del cinema muto. La convivenza tra i due sarà a dir poco problematica: Ira non riuscirà a venire a patti con le ipocrisie della vita borghese, con le debolezze di Eva e, soprattutto, con l'affetto soffocante dimostrato dalla donna nei confronti della figlia. La caccia alle streghe, promossa dal senatore McCarthy ai danni dei sospetti simpatizzanti al Partito Comunista, sarà l'incipit per una dura resa dei conti all'interno della coppia.

Quest'opera rappresenta, prima di ogni altra cosa, un magnifico affresco dell'America maccartista affamata di vittime da sacrificare: una terra che dovrebbe essere la patria della democrazia ma che, nella realtà, si è genuflessa sull'altare dell'arrivismo più becero (spesso confuso col patriottismo). 
Una ricostruzione del passato curata e preziosa che, ahimè, propone dati di fatto e considerazioni ancora valide al giorno d'oggi.

La scrittura di Roth, come sempre, è meravigliosa: avvolgente, tecnicamente eccelsa e capace di descrivere personaggi e situazioni in maniera ineccepibile.
Che dire di più? Speriamo che, prima o poi, ottenga il meritato Nobel per la letteratura. Nessuno, forse, lo merita più di lui.

Consigliato a: chi ama i grandi romanzi, capaci di scandagliare a fondo l'animo umano e di indagare le contraddizioni di una società che, molto spesso, risulta democratica solo in apparenza.

Voto: 8,5/10


mercoledì 20 settembre 2017

Wrap Up Agosto 2017 - parte 2 - Mely

Buonciao a tutti, oggi vi porto l'ultima parte delle mie letture di agosto.
In questo post ci saranno gli ultimi due libri terminati, dei manga e i libri che ho abbandonato.







Per agosto è tutto!

lunedì 18 settembre 2017

L'angolo di Gio: Il sangue degli Atridi, Pierre Magnan



Il sangue degli Atridi, Pierre Magnan

La storia di Perre Magnan è piuttosto singolare. 
Nel 1976 fu licenziato dalla società di trasporti in cui aveva lavorato per ben 27 anni e ne approfittò per dedicarsi a quella che era sempre stata la sua grande passione: la scrittura. 
Con Il sangue degli Atridi ottenne un grande ed insperato successo vincendo il Quai des Orfèvres, uno dei più rinomati premi dedicati al genere giallo/noir. In questo romanzo, tra l'altro, faceva la sua comparsa il Commissario Laviolette, che sarebbe tornato nelle opere successive dell’autore, diventando un beniamino del pubblico d'oltralpe.

In questa prima indagine del poliziotto francese, le fredde notti della Provenza vengono turbate da quattro cruenti omicidi. Due baldi giovani, uno studioso di antichità ed una vecchia signora vengono uccisi con un'insolita arma: dei sassi. 
Nonostante mesi e mesi di indagini senza costrutto, collaborando con l'amico/avversario giudice Chambrand, Laviolette riuscirà a risolvere il caso aggrappandosi ad una prodigiosa intuizione.

Si tratta di un romanzo scorrevole ed abbastanza appassionante. 
Tra i meriti dell'autore emerge sicuramente la capacità di trasportare il lettore in un'atmosfera distante dal mondo concitato e irrefrenabile dei giorni nostri, un po' come avveniva nei vecchi romanzi di Simenon incentrati sul Commissario Maigret (un personaggio a cui Laviolette deve moltissimo). 
Purtroppo, il passare degli anni non ha avuto effetti benefici su questo tipo di letteratura: il linguaggio e gli snodi narrativi appaiono un po' datati e melodrammatici, troppo distanti dai gusti dei contemporanei.

Al di là di tutto, Il sangue degli Atridi è un romanzo da leggere, soprattutto per fare la conoscenza di un autore poco noto nel nostro paese ma che in Francia è considerato tra i più grandi rappresentanti della letteratura poliziesca.


Consigliato a: coloro che amano i gialli transalpini, ricchi di atmosfera, ed a chi vuole conoscere uno scrittore che è da inserire nel gotha del giallo europeo del Novecento.


Voto: 6,5/10


sabato 16 settembre 2017

L'angolo di Gio: L'angioletto, Georges Simenon




L'angioletto, Georges Simenon 

Ancora una volta, Simenon riesce a far centro. 
In questo libro costruisce la biografia di un personaggio del tutto immaginario: il celebre pittore Louis Cuchas, soprannominato L'angioletto
Con il suo stile classico ed inconfondibile, lo scrittore belga racconta l'esistenza di un personaggio particolarissimo. Attraverso un percorso intenso – che prende le mosse dagli ultimi barlumi dell'Ottocento fino a giungere agli anni sessanta del secolo scorso - assistiamo così alla progressiva presa di coscienza di Louis, un ragazzo che attraverso la pittura riesce a realizzare il proprio mondo interiore, diventando uno dei più grandi pittori di sempre. 

Con sensibilità ed asciuttezza di stile, Simenon fa diventare reale il suo personaggio. Ne ripercorre dapprima gli anni dell'infanzia, trascorsi in un'umile casa parigina, raccontando il legame di Louis con i fratelli, la sorella e la madre. Prosegue poi descrivendo il percorso di crescita del ragazzo, il lavoro al mercato delle Halles e l'irresistibile attrattiva dell'arte, che gli permetterà di esprimere la sua parte più intima ed essenziale. 
Si tratta di un romanzo breve: la forma di narrazione di cui lo scrittore era Maestro sublime ed irraggiungibile. Un'opera dal forte impatto emotivo, con una connotazione realistica – per quanto riguarda la descrizione dei personaggi – e probabilmente con un'attenuazione di quel cinismo, presente in altri testi, che rappresenta una sorta di marchio di fabbrica  dell'autore. 
Le capacità narrative di Simenon sono indiscutibili: in questo libro, in particolare, riescono ad emergere in ogni singola pagina, conducendoci per mano attraverso gli sviluppi della trama e donandoci l'ennesima analisi perfetta ed inaccessibile dell'umana esistenza. 


Consigliato a: coloro che amano questo grande e prolifico scrittore, capace di indagare come pochi altri gli aspetti più reconditi e segreti dell'animo umano. 


Voto: 8/10 


venerdì 15 settembre 2017

L'angolo di Gio: L'ombra del falco, Pierluigi Porazzi




L'ombra del falco, Pierluigi Porazzi

Un sanguinario serial killer irrompe nella placida e tranquilla atmosfera di una cittadina del Nord Est: il corpo orrendamente seviziato di una ragazza viene rinvenuto in una discarica. 
Alcuni giorni dopo, una busta con un DVD viene recapitata alla locale Questura. L'assassino intende lanciare una sfida alla Polizia e, in particolare, all'ex agente Alex Nero – allontanato dal servizio dopo un tragico evento -  che viene richiamato per tentare di catturare l'omicida. 
Il confronto tra poliziotto e assassino sarà aspro e pieno di risvolti imprevisti, sullo sfondo di una Udine serena solo in apparenza, ma capace di mostrare  il suo volto oscuro e misterioso. 

In questa sua opera prima, Pierluigi Porazzi si allontana dai canoni classici e provinciali del giallo/noir italiano per scegliere un'impostazione molto "americana". 
Affidandosi ad alcuni elementi già collaudati e di sicuro impatto sugli amanti del genere (come l'assassino psicopatico, il poliziotto tormentato ed una serie di cruenti delitti), l'autore riesce a costruire un ottimo prodotto d’intrattenimento, sostenuto da un gran senso del ritmo che avvince e diverte sin dalle prime pagine. 
In particolare, il lettore si appassiona alle vicende del protagonista, Alex Nero, su cui sin dal primo momento convergono i sospetti degli inquirenti: l'ex agente dovrà impegnarsi a fondo sul duplice fronte della ricerca del colpevole e della propria riabilitazione personale, in una lotta serrata con un assassino che dimostra di conoscerlo a fondo, anticipando spesso le sue mosse.
La scrittura è rapida e tranciante come un proiettile: la scelta del taglio quasi cinematografico - con capitoli brevi e dialoghi svelti che non disdegnano qualche sfumatura ironica -  garantisce suspense e colpi di scena, culminanti nella sorpresa finale. 

Ora non ci resta altro da fare che recuperare i due romanzi successivi, in cui ritroveremo il nostro ex agente impegnato in nuove sfide e nuovi delitti che, forse, rappresentano la più estrema espressione di una società corrotta fino al midollo.  


Consigliato a: chi ama i thriller adrenalinici, ricchi di azione, con inafferrabili serial killer e poliziotti dal lato oscuro. 


Voto: 7/10


mercoledì 13 settembre 2017

Wrp Up Agosto 2017 - parte 1 - Mely

Buongiorno a tutti!
Nuovo format per le letture di AGOSTO.
Ho voluto provare a cambiare per rendere i post meno "lista della spesa"...
Qui troviamo la prima parte delle mie letture.
Agosto è stato il mese delle saghe fantasy, direi, e il perché lo capirete da voi.


Prima di cominciare, però, vi lascio questa legenda che sarà utile per capire il mio pensiero circa le varie letture.











Durante il mese ho letto 8 libri e 4 manga, ma - come vi ho accennato - si tratta per la maggior parte di saghe... quindi ho pensato di dividere le letture in due parti e di accorpare i volumi.
Ma vediamo nel dettaglio di cosa sto parlando!


Trilogia dei Libri dell'Inizio
Comprai i primi due libri nel 2015 o giù di lì e finalmente ho sentito che era arrivata l'ora di cominciare questa serie.
Ne sono rimasta entusiasta!


Trilogia di NIL
Lo scorso anno, a Menton, comprai il primo volume di questa serie.
Quest'anno, sempre a Menton, l'ho letto.
Sempre quest'anno, sempre a Menton, precisamente nella stessa edicola/libreria, ho comprato il secondo ed il terzo libro.
Spero di poter prendere presto l'edizione fisica francese dello spin-off, dato che al momento possiedo l'e-book in inglese.
Comunque mi ha piacevolmente sorpresa sia per la storia che per la semplicità della lingua!


Le cronache di Narnia
Questa serie non ha bisogno di presentazioni.
Durante il mese ho letto i due libri da cui sono stati tratti i film:
- Il principe Caspian
- Il viaggio del veliero


Per questa prima parte è tutto: vi rimando a mercoledì prossimo per la seconda!

Ciao!!!

lunedì 11 settembre 2017

L'angolo di Gio: A ciascuno il suo, Leonardo Sciascia




A ciascuno il suo, Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia è un grande della letteratura italiana.
I suoi romanzi risultano spesso di difficile catalogazione anche se, talvolta, sono stati fatti rientrare in quell'ambiguo ed indefinito contenitore chiamato giallo metafisico. 

Con una trama in apparenza poliziesca come nel celeberrimo "Il giorno della civetta", l'autore siciliano è riuscito a raccontare i mali e i problemi di un'isola in cui omertà e menefreghismo diventano sovente i migliori alleati della criminalità.  
La vicenda è ambientata nell’estate del 1964, in un paesino dell'entroterra. Manno, il farmacista, riceve una lettera anonima che contiene una chiara minaccia di morte. Pensando ad uno scherzo di cattivo gusto, l'uomo non dà peso alla missiva e così, durante una battuta di caccia, viene assassinato insieme all'amico, il dottor Roscio. Mentre la polizia brancola nel buio, il professor Laurana – uno degli amici della vittima – matura un'ossessione per quell'inspiegabile delitto, iniziando a seguire la giusta pista.

In questo libro, una storia di omicidi diventa l'evidente metafora di una Sicilia in cui, malgrado l'evidenza della verità, esistono centinaia di occhi che non sono disposti a riconoscerla. 
Come nel già citato "Il giorno della civetta", giunti al termine del libro avvertiamo una profonda sensazione di amarezza. 
Il messaggio è chiaro: in quest'isola ammaliante e solare, chi non si adegua alla mentalità comune – fatta di inganni e meschinità, astuzie e compromessi - viene considerato un pazzo o addirittura un "cretino" (come avviene al povero Professor Laurana, vittima sacrificale di questo stato delle cose).

Lo stile di Sciascia è esemplare. 
Con una scrittura alta, diretta ma allo stesso tempo profonda, l'autore riesce a rappresentare nel miglior modo possibile che cosa significhi essere un esponente di primo piano di una letteratura dal profondo significato civile, attraverso cui è possibile venire a patti con la storia tormentata del nostro paese.  


Consigliato a: coloro che amano le storie di forte impegno sociale e civile, filtrate attraverso una trama solo in apparenza poliziesca, narrate da uno dei più grandi autori del Novecento.


Voto: 7,5/10


sabato 9 settembre 2017

L'angolo di Gio: La fabbrica delle stelle, Gaetano Savatteri




La fabbrica delle stelle, Gaetano Savatteri

Dopo essere più volte comparso come protagonista di racconti brevi nelle raccolte Sellerio (l'ultima è Viaggiare in giallo, uscito la scorsa estate), Saverio Lamanna è finalmente protagonista di un romanzo tutto suo.
Il giornalista/scrittore "fuori dal coro", una sorta di alter ego dello stesso Savatteri, si trova invischiato in una vicenda grottesca che assume a poco a poco i contorni del giallo. 
Dopo essere stato licenziato dal sottosegretario per il quale lavorava nella Capitale, il nostro protagonista viene assunto come guardia del corpo improvvisata: il suo compito è quello di spacciarsi per addetto stampa al fine di proteggere la produttrice di un film presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Quando la donna viene uccisa, Lamanna dovrà vestire i panni del detective per arrivare a capo della faccenda.

Il romanzo, scorrevole e divertente, non ha grandi pretese al di fuori dell'accontentare i fan di un certo tipo di commedie gialle (quelle per cui Sellerio è universalmente conosciuta). Ricco di battute e di momenti di ilarità, riesce a strappare al lettore più di un sorriso.
Chi è alla ricerca di una crime-story classica, dalla trama avvolgente e sorprendente, probabilmente non sarà del tutto soddisfatto dall'intrigo, che si presenta abbastanza scontato e prevedibile. 
La narrazione, però, riesce a colpire nel segno facendo leva sulle disavventure dei simpatici protagonisti, lo stesso Lamanna ed il fido Peppe Piccionello: un personaggio davvero esilarante, che calza delle infradito havaianas ed indossa magliette con scritte che vanno da Kannolo Addicted a La Sicilia si sconta vivendoci.
Arrivati all'ultima pagina, possiamo dire di aver letto un libro non certo memorabile, ma che ha la capacità di divertire il lettore in maniera intelligente e mai scontata, lanciando anche qualche azzeccata frecciata nei confronti della superficialità della società contemporanea ammaliata da lustrini e paillettes.


Consigliato a: chi ama le commedie gialle di Sellerio (quelle rese celebri da Camilleri, Malvaldi & C.) e a tutti coloro che nella lettura cercano anche un po' di sano divertimento.


Voto: 7/10


venerdì 8 settembre 2017

L'angolo di Gio: Carta straccia, Jakob Arjouni




Carta straccia, Jakob Arjouni

Jakob Arjouni è considerato l'inventore del cosiddetto etno-thriller: all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso creò dal nulla questo nuovo genere, destinato a fare proseliti negli anni successivi. 
Nonostante siano trascorsi parecchi anni dalla prima pubblicazione dei suoi romanzi, la serie dedicata al detective di origine turca Kemal Kayankaya riesce a mantenere intatta la sua freschezza, e la sua capacità di far presa su un pubblico che, come dimostrato nel corso degli ultimi tempi, ha dimostrato di amare i personaggi sopra le righe, antieroi fino al midollo (da Rocco Schiavone a Carl Mork).

Dopo l’esordio col botto di Happy birthday, turco!, ritroviamo il nostro "occhio privato", simpatico e spaccone, alle prese con un nuovo caso.
In questa occasione, viene assunto da un damerino al fine di ritrovare la sua ragazza misteriosamente scomparsa. 
Kemal si ritrova così invischiato in una squallida vicenda di corruzione nella Germania in corso di unificazione: dovrà affrontare una banda di malviventi che specula vergognosamente sugli immigrati clandestini, promettendo a caro prezzo documenti falsi. Documenti che, per l’appunto, non sono altro che "carta straccia".

Questo romanzo ci introduce in un'atmosfera metropolitana piena di malaffare. 
La Francoforte descritta dall'abile penna di Arjouni è una città ormai priva di controllo, in cui gioco d'azzardo i loschi traffici e la prostituzione sono all'ordine del giorno.
La narrazione è fluida e ammaliante, capace di fondere alla perfezione gli elementi tipici della letteratura hard-boiled americana – quella alla Raymond Chandler e Dashiell Hammett, per intenderci – con una verve ironica e scanzonata. 
Proprio qui, probabilmente, sta l'originalità di Arjouni: non è cosa da tutti riuscire a far ridere di gusto mentre si racconta una vicenda nera, dai lati tragici ed oscuri.


Consigliato a: coloro che amano il noir classico ed a tutti gli appassionati di letteratura gialla che vogliono fare la conoscenza di un autore originale, che ci ha lasciato prematuramente.


Voto: 7,5/10


mercoledì 6 settembre 2017

Book Haul - Agosto 2017

Buongiorno orologini!!!

Oggidì vi mostro le entrate del mese di agosto e devo dire che sono superfiera di me perché quest'anno mi sto comportando proprio bene:
leggo tanto e compro poco. 😎

In sostanza: io ho preso solo due manga, poi ho avuto 2 libri come regalo d'anniversario di convivenza e, in ultimo, ho "acquistato*" un e-book.

Ma vediamoli nel dettaglio!

Sono un po' indietro con le
serie manga che ho in corso,
ma questo mese ho deciso di
continuare
FULLMETAL ALCHEMIST
perché mi sta prendendo tantissimo.
Quando eravamo in Francia, l'adorabile consorte mi ha regalato questi due libri: si tratta del secondo e del terzo volume di una trilogia fantasy molto bella che, purtroppo, non è ancora arrivata in Italia.
Ultimo entrato del mese.
Mi aveva contattata l'autore per regalarmi una copia, ma poi non ho capito come eravamo rimasti... 😅
Essendo ormai incuriosita dalla trama, *appena ho scoperto che la casa editrice aveva reso gratuiti per 24 ore tutti gli ebook non ci ho pensato due volte e l'ho preso!



Per oggi è tutto.
fatemi sapere quali sono stati i vostri acquisti e... alla prossima!

- colei che non è Gio -
😂

lunedì 4 settembre 2017

L'angolo di Gio: L'opera struggente di un formidabile genio, Dave Eggers




L'opera struggente di un formidabile genio, Dave Eggers

Premessa
Il realismo isterico ha profondamente cambiato la storia della cultura americana: autori come Franzen, Foster Wallace e Safran Foer hanno stravolto il modo di raccontare la contemporaneità, arricchendo di nuove idee e nuove suggestioni il panorama letterario, facendo leva su un linguaggio originale e spesso fuori dagli schemi. Dave Eggers va iscritto a pieno titolo in questa corrente.

Sin dalle prime pagine di questo romanzo ci rendiamo conto di essere alle prese con qualcosa di profondamente innovativo.
La struttura del libro – a partire da note, introduzioni e premesse – è davvero particolare e lascia stupefatti per il notevole virtuosismo (si consideri che, all'epoca della stesura, l'autore aveva meno di trent'anni).

Nonostante la parvenza di biografia romanzata, si tratta di un'opera di difficile classificazione: folgorante e spregiudicata, eccessiva e piena di ironia, fa leva su ripetute ed azzeccate invenzioni letterarie. 
Seguendo lo sviluppo della trama, scopriamo una serie di registri narrativi che ci fanno passare, nel giro di pochi istanti, dal divertimento allo stato puro al dramma più coinvolgente.
Il ventiduenne Dave, dopo la scomparsa di entrambi i genitori, si trova improvvisamente a prendersi cura del fratellino Toph di appena otto anni. Dopo aver venduto la casa, decide di salire in auto e di mettersi in viaggio verso la California, trasformando un evento tragico nell'inizio di una nuova esistenza.

Eggers è un signor narratore, pieno di talento cristallino, che con le parole è in grado di fare qualsiasi cosa. 
Personalmente, ritengo questo romanzo uno dei migliori letti nel corso dell'anno: un gioiello di acume ed ironia che, pur sconfinando spesso nei pericolosi territori del "nonsense" e del surreale, ci ha fatto conoscere uno dei più straordinari narratori della nostra epoca.
Tuttavia, non a tutti può piacere: oltre a dare l'impressione di un'eccessiva autoreferenzialità o supponenza, fa emergere un evidente intento di "rottura" con tutto ciò che stava prima di lui. Di conseguenza, chi ama i libri tradizionali è meglio che se ne tenga alla larga.


Consigliato a: chi vuole fare la conoscenza di uno scrittore geniale e a tutti coloro che cercano qualcosa di innovativo ed intelligente, capace di trasmettere "emozioni letterarie" profondamente diverse da quelle a cui siamo abituati.



Voto: 8/10


venerdì 1 settembre 2017

L'angolo di Gio: Il giardino degli orrori, Didier Daeninckx




Il giardino degli orrori, Didier Daeninckx


Didier Daeninckx è un autore del polar francese che andrebbe riscoperto: un raro esempio della capacità di coniugare trame poliziesche con gli aspetti della realtà socio-politica circostante. 
In questo romanzo - purtroppo reperibile solamente nell'edizione del Giallo Mondadori - non si smentisce affatto, rimanendo fedele ai tratti distintivi della sua produzione narrativa. Ma andiamo con ordine, partendo dalla storia…  

Maxime Lisbonne è un navigato giornalista di cronaca nera che si sta occupando di un caso raccapricciante: il ritrovamento dei corpi di alcune bambine, uccise dopo essere state seviziate. Al suo rientro a Parigi, Lisbonne riceve un messaggio da Tournaire, un ex collega che chiede di incontrarlo per una questione importante. Quando Tournaire viene assassinato, il nostro protagonista si troverà ad indagare su una vicenda piena di incognite, che lo condurranno a fare i conti poteri occulti sempre pronti ad affilare le armi. 
La trama del romanzo è lineare, di impianto prettamente chandleriano. Maxime Lisbonne, da novello Marlowe, si muove in una Parigi acida e sulfurea, sporca e cattiva, alla ricerca di una verità nascosta dietro una montagna di interessi, sotterfugi ed ipocrisie. Interroga persone, pesta piedi, crea preoccupazioni negli interlocutori non fermandosi davanti a niente al fine di raggiungere il risultato.
Sullo sfondo, assistiamo al lento sgretolarsi di una società in cui i raggiri fraudolenti, i postumi della Guerra d'Algeria e l'intervento di poteri forti (vedi lo spionaggio) sono come spine del fianco, difficili da estirpare dal corpo sanguinante di una Francia che vive un momento di transizione. 
In conclusione, si tratta di un noir dal solido impianto civile, sorretto da un plot realistico e scritto da un autore "con le palle": uno dei grandi del genere che, probabilmente, meriterebbe maggiore attenzione da un sistema editoriale ormai abituato a distinguere tra figli e figliastri.


Consigliato a: tutti gli amanti del polar francese ed a coloro che vogliono fare la conoscenza di uno degli autori più noti del genere, celeberrimo in patria ma ormai dimenticato nel nostro paese.


Voto: 7/10

mercoledì 30 agosto 2017

TBR Settembre 2017 - Mely

Ciao a tutti!!!
Oggi vi racconto cosa vorrei leggere a settembre.
Teoricmente dovrebbe poi iniziare anche la SepTubeAThon e, in verità, vorrei partecipare ma non ne sono ancora del tutto convinta: più che altro sono in dubbio per alcuni punti precisi, per i quali non sono sicura di avere un libro da associare, ma comunque vedremo 😜

Tornando quindi al discorso TBR

Questi sono i libri che ho scelto





1. Lettura di gruppo in "La casa di Gio"
Tra gli autori del mese ho optato per "Anna" di Ammaniti.
Me l'aveva regalato Gio secoli fa e ora sento il richiamo per cominciarlo.




2. One Book A Month
Per settembre la consegna recita
Un libro con qualcosa di viola
Quindi ho scelto "La tredicesima storia" della Setterfield, perché... beh, più viola di così! 😆



3. Questo è "a richiamo"
nel senso che non è inserito in nessun progetto, ma ultimamente mi ronzava sempre attorno e alla fine ho deciso di cedere.









In realtà, spero di riuscire a leggere anche il capitolo conclusivo della trilogia di Nil (e relativo spin-off) e quello dei Libri dell'Inizio (anche se, in quest'ultimo caso, dipende dalla biblioteca...).

Voi avete già pensato a cosa leggerete a settembre?
Fatemi sapere 😊

Alla prossima!

lunedì 28 agosto 2017

L'angolo di Gio: 1Q84 - libro primo, Haruki Murakami




1Q84 – Libro primo, Murakami Haruki

Io e Murakami, purtroppo, non siamo compatibili.
Già qualche anno fa mi ero approcciato a lui con scarsa soddisfazione.
Adesso, parecchio tempo dopo, ho ripetuto l’esperienza... ed il risultato è stato il medesimo: non mi ha convinto per niente.
Probabilmente, prima di esprimere un giudizio definitivo, dovrei completare l’intera trilogia di 1Q84  (per ora ho letto solo il primo libro), però qualche idea me la sono già fatta.

Le due storie parallele – quella della killer in gonnella Aomame e quella del ghost writer Tengo – sarebbero anche apprezzabili, considerato che all’autore giapponese non manca di certo il talento per tenere desta l’attenzione del lettore. Il problema è l'assenza della struttura del romanzo, che si presenta come una casa costruita senza fondamenta. 
Finora ho letto 380 pagine e, se devo dirla tutta, mi pare di aver incontrato il nulla assoluto: uno sviluppo narrativo prolisso, ridondante e del tutto inconcludente.
So benissimo che sono migliaia le persone che adorano Murakami e che lo ritengono meritevole delle più grandi onorificenze letterarie (il Nobel in primis). Purtroppo, al termine di questa prima tranche di 1Q84, non posso assolutamente essere d’accordo. Ho trovato questo brodo surreale, infarcito di ammiccamenti e fastidiose ripetizioni, abbastanza indigesto: uno stanco trascinarsi di vicende strampalate in cui l’autore, evidentemente a corto di idee, ha cercato di salvare “capra e cavoli” facendo leva su una suspense dilatata all’infinito ma del tutto inadeguata nel portare a risultati concreti. 
Dopo i primi capitoli, in cui è interessante notare i punti di contatto tra la vicenda di Aomame e quella di Tengo, il gioco di specchi mostra la corda e diventa profondamente irritante: alla fine ci si chiede dove Murakami volesse andare a parare (ma, da quanto ho capito, anche coloro che hanno letto l’intera trilogia non hanno risolto l’enigma).
In futuro mi dedicherò al Libro Secondo, sperando in uno sviluppo del plot che conduca al di fuori di questo magazzino di scatole cinesi (pardon, giapponesi) che lo scrittore ha predisposto per noi.
Per il momento, rimango fermo sulla mia posizione iniziale e continuo a stupirmi per tutto lo spazio dato a Murakami – visto che le librerie traboccano delle sue opere – mentre  scrittori come Mo Yan, Nagib Mahfuz o Halldòr Laxness, che hanno meritatamente vinto l’ambito Nobel, vengono spesso relegati negli scaffali più nascosti.


Consigliato a: coloro che amano Murakami.



Voto: rimandato a dopo la lettura del libro secondo



domenica 27 agosto 2017

Ma... a LUGLIO??? - di vacanze, acquisti e letture

Buongiorno!!!
Eccomi ancora qui xD
Oggi vi racconto brevemente tutto quello che ho combinato a LUGLIO 😎😎

Sintesi:
sono stata in vacanza + c'erano sfide in corso
=
ho letto un sacco di libri e ne ho comprati pochi


Per quanto riguarda le entrate del mese, sono solo quattro:
- Frantumi
graphic novel, regalatami da Gio
- i-Boy
unico libro comprato in questo mese
- Les maîtres des livres (vol. 1 e 2)
una serie manga che parla di libri e biblioteche
purtroppo in Italia non esiste, quindi l'ho presa in francese

Tornando invece alle letture, come dicevo ci sono state delle challenge
(DIY Summer Reading Challenge 2017 e BookTubeAThone 2017)
e questo mi ha portata a leggere molto
(e ad abbandonare un po' di libri, come sempre... 😅)

Libri abbandonati
Una solitudine troppo rumorosa
Lavoro a mano armata
Due Verticale
Narciso e Boccadoro
Schiava di Picasso
Tutto il ferro della torre Eiffel

Questi li ho lasciati perché li ho trovati troppo lenti e confusionari per i miei gusti; inoltre ho messo in pausa Multiversum-Utopia, che ho intenzione di riprendere più avanti.

Letture terminate
Mercurio
Causa di forza maggiore
In questi libri, la Nothomb racconta le storie di due personaggi (un'infermiera nel primo, un uomo nel secondo) che si ritrovano invischiati in situazioni particolari da gestire con cautela.
Per quanto le trame siano interessanti, è sempre lo stile dell'autrice a fare da padrone e mantenere il lettore incollato al libro.

i-Boy
Per parlarvi di questo libro preferisco lasciarvi la recensione fatta su RF, in cui riesco a spiegare meglio di cosa tratta.

Il leone, la strega e l'armadio
Il cavallo e il ragazzo
Questi libri sono rispettivamente il secondo ed il terzo volume delle Cronache di Narnia.
Il primo è abbastanza famoso, in quanto il primo viaggio dei quattro fratelli ha raggiunto il grande schermo; il secondo invece ha come protagonista un giovane, cresciuto da un pescatore, che una sera scappa insieme ad un cavallo parlante e scopre chi è veramente.

L'appuntamento
Il thriller non è un genere che amo, solitamente me ne tengo alla larga... ma devo dire che questo brevissimo libro mi è piaciuto molto: un uomo e una donna sono fuori a cena e dalla loro conversazione escono tantissimi colpi di scena incredibili, che hanno poi dei risvolti sulle loro vite.
Epica la scena conclusiva, in cui quasi mi veniva da battere le mani.

La macchina da scrivere
Si tratta di una raccolta di racconti, di vario genere, che hanno come fulcro la presenza di un elemento riconducibile ad una macchina da scrivere (autori che muoiono, mogli che scrivono libri, persone che si conoscono tramite una rubrica sul giornale, ecc...).
Una lettura piacevole e non impegnativa.

Danza sulla mia tomba
Un ragazzo viene arrestato mentre eseguiva strani movimenti in un cimitero.
Il libro si presenta come quaderno degli appunti dell'Assistente Sociale che segue il giovane e riporta tutta la storia dello stesso, della sua amicizia con un ragazzo, le loro avventure, e così via.
Certo non il miglior libro dell'autore, del quale ho preferito Muoio dalla voglia di conoscerti, a comunque abbastanza carino.

Un calcio in bocca fa miracoli
Avevo sentito molti pareri positivi, su questo libro.
Da come se ne parlava mi aspettavo di trovarmi a ridere fino alle lacrime...
Simpatico lo è di certo, ma personalmente non l'ho trovato così tanto divertente.
In sostanza, il protagonista è un anziano signore che ci racconta la sua vita in due strade parallele: la prima è quella per così dire "personale", quindi le amicizie e gli affetti, la seconda invece si focalizza sulla missione del suo amico - far fidanzare due ragazzi - alla quale prenderà parte in modo quasi obbligato.

Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'Universo
Questa storia è abbastanza conosciuta, anche se non sapevo bene cosa aspettarmi esattamente. Tuttavia mi ha piacevolmente sorpresa.
Ari ha una famiglia incasinata, Dante sembra avere la famiglia perfetta.
I due si conoscono in piscina in un pomeriggio d'estate e da lì crescerà un rapporto che li farà crescere sia dal punto di vista personale che da quello emotivo e affettivo.

Il condominio di Via della Notte
Non so raccontarvi bene questo libro, ma posso dirvi che mi è sembrato una sorta di "1984" dei giorni nostri.

Il velo dipinto
Per questo testo ho sentito solo pareri positivissimi.
Personalmente l'ho apprezzato, sì, ma da come ne parlavano mi aspettavo qualcosa di più.
In pochissime parole si tratta di un tradimento che viene scoperto e "mercanteggiato". La scrittura è molto scorrevole e i capitoli sono brevi, rendendo la lettura molto veloce e piacevole.

Marinai perduti
Izzo è Izzo... come sempre i suoi personaggi sono "disperati".
In questo romanzo, i protagonisti sono dei marinai la cui imbarcazione è ferma al porto e non si sa se e quando potrà riprendere il largo. Gran parte dell'equipaggio ha deciso di andarsene alla prima occasione possibile, mentre alcuni sono rimasti e passano le giornate raccontando le loro storie, che si intrecceranno alle vite presenti.

Genesi
Prequel della trilogia dei Canti delle Terre Divise, ci mostra un futuro mondo distopico in cui viene creata una sorta di prigione ispirata all'Inferno di Dante.
Tutto ruota attorno ad un libro...

Adesso
Ok, ho capito: la Gamberale ha delle idee non male ma non mi piace come le mette giù.
In questo caso ci troviamo davanti due famiglie che si disfano, vite che si intrecciano e ragionamenti abbastanza sensati sui rapporti con le persone.
Tuttavia, sembra anche una specie di pubblicità per i suoi libri...


Per oggi è tutto...
Altri cambiamenti stanno arrivando (prima o poi troverò la strada giusta per la soddisfazione)...
E ci becchiamo alla prossima!

CIAO!

giovedì 24 agosto 2017

L'angolo di Gio: Colibrì, Kati Hiekkapelto




Colibrì, Kati Hiekkapelto

Come ben sappiamo, il thriller scandinavo rappresenta una delle realtà più sorprendenti all'interno del panorama internazionale. Nel corso degli anni abbiamo fatto la conoscenza di autori svedesi, norvegesi, danesi ed islandesi che sono diventati dei veri e propri beniamini del pubblico: basti a pensare a Stieg Larsson, Jo Nesbø o Jussi Adler-Olsen, per fare tre nomi a caso. In questa baraonda di scrittori, pronti ad accaparrarsi una buona fetta del mercato editoriale, il giallo/noir finlandese mancava però all'appello…
A sopperire a questa mancanza è arrivata Kati Hiekkapelto.

“Colibrì” è il primo volume di una trilogia imperniata sul personaggio di Anna Fekete, una giovane e meticolosa detective di origine ungaro-serba che svolge le sue indagini in una località costiera della Finlandia. La nostra protagonista dovrà sudare le proverbiali sette camicie per risolvere una serie di misteriosi delitti, accomunati dal ritrovamento su ogni cadavere di un ciondolo raffigurante una divinità azteca. Perché il Colibrì – lo spietato serial killer che sta mietendo vittime nella tranquilla cittadina – va fermato a tutti i costi!

Si tratta di un romanzo che, pur non essendo memorabile, si legge tutto d'un fiato. La trama è ben strutturata, con colpi di scena calibrati; le procedure poliziesche sono descritte in maniera accurata. I personaggi sono realistici, con i loro pregi ed i loro difetti messi in bella vista, e ci si appassiona alle loro vicende personali che si fondono armoniosamente all'architettura della trama poliziesca. Una nota di merito, in particolare, va all'attenta descrizione dei problemi dell'immigrazione: argomento su cui la Hiekkapelto è sicuramente competente, avendo insegnato a lungo agli stranieri dopo aver vissuto nella regione ungherese della Serbia.
In sostanza, abbiamo a che fare con un libro che – pur non aggiungendo granché allo scenario del thriller nordico - si lascia leggere con piacere, facendoci prendere confidenza con una nazione come quella finlandese, troppo spesso dimenticata all'interno del ribollente calderone del giallo europeo.


Consigliato a: chi ama i gialli scandinavi e a tutti coloro che vogliono fare la conoscenza di una nuova autrice, dotata di buona scrittura e capacità di intrattenere il pubblico in maniera semplice ma efficace.


Voto: 7/10

martedì 22 agosto 2017

L'angolo di Gio: Diario di bordo di uno scrittore, Bjorn Larsson




Diario di bordo di uno scrittore, Bjorn Larsson

Interessante, questo libro!
Per festeggiare il trentennale di Iperborea, Bjorn Larsson ha scritto questo saggio in cui ci illustra l’arte dello scrittore in maniera concisa ma esauriente. 

Attraverso una serie di capitoli – ognuno dedicato ad una delle sue opere – l'autore svedese ci racconta il percorso attraverso cui è diventato romanziere. 
Le vicende relative alla genesi dei romanzi si mescolano con le sue esperienze personali, fornendoci un affresco della sua carriera: una sorta di “diario di bordo”, come recita il titolo, che ci aiuta a comprendere che cosa sia celato dietro l'arte della parola.
Il percorso di crescita risulta accattivante e ricco di pathos anche per coloro che, come il sottoscritto, non hanno ancora letto le opere del narratore scandinavo. Anzi, il modo in cui si esprime – diretto, comunicativo, pieno di passione – spinge i profani a procurarsi i suoi romanzi, al fine di conoscere veramente questo scrittore (ovviamente, anch'io mi sono convinto: partirò da “La vera storia del pirata di Long John Silver”, ma anche “L’occhio del male” e “Il segreto di Inga” stuzzicano parecchio la mia curiosità di divoratore di libri). 

Un esperimento davvero interessante, quello di mettersi a nudo davanti ai lettori. Ci si ritrova a seguire con partecipazione la storia del ragazzo che, a poco a poco, scopre l’amore per i libri e per la scrittura; rimaniamo al suo fianco mentre ripercorre dal principio la storia della sua vita di scrittore, originale e  poliedrico, costantemente attento al mondo circostante; assistiamo ad un’evoluzione del suo talento letterario, in cui la sperimentazione si associa alla classicità e lo sguardo alla contemporaneità si innesta su un retroterra culturale di tutto rispetto.
Con uno stile diretto e colloquiale, come se si stesse riferendo ad un amico, veniamo così trasportati nel meraviglioso mondo di Bjorn Larsson. Ed è davvero piacevole seguirlo attraverso la strada che ha percorso negli anni: ricca di svolte e cambiamenti di rotta (per usare un termine nautico, a lui molto caro), di cui ci ha reso strettamente partecipi.        


Consigliato a: coloro che vogliono fare la conoscenza di uno dei più talentuosi ed originali narratori svedesi, uno scrittore capace di mettersi in discussione romanzo dopo romanzo.


Voto: 7/10

giovedì 17 agosto 2017

L'angolo di Gio: Corruzione, Don Winslow



Corruzione, Don Winslow

Dopo lo strepitoso successo della saga di Art Keller – il protagonista dei romanzi "Il potere del cane" e "Il cartello" - Don Winslow torna con un nuovo poderoso affresco sulla criminalità contemporanea, ambientando la sua storia nella Grande Mela.

Assistiamo così alle gesta del sergente Denny Malone, uno sbirro di origine irlandese, corrotto e spregiudicato, che si è ritagliato un posto di primo piano nell'organigramma della polizia. 
Il nostro protagonista è considerato una sorta di intoccabile, libero di muoversi e di agire a proprio piacimento, perché a New York chiunque potrebbe finire dietro le sbarre:  il sindaco, il presidente degli Stati Uniti, persino il Papa… ma non l'eroe-poliziotto Dennis Malone. Il destino, però, ha in serbo delle brutte sorprese per lui ed i suoi colleghi che compongono l'unità del NYPD.

Tematiche già affrontate più volte dal cinema ("Serpico" e "Il cattivo tenente") e dalle fiction TV ("The Shield") vengono riprese da Winslow e rielaborate con la consueta abilità. Nella fogna a cielo aperto rappresentata dalla metropoli americana, il protagonista sguazza a suo piacimento, muovendosi in un ambiente in cui la corruzione dilaga, i traffici illeciti prosperano e le discriminazioni razziali hanno lo stesso potenziale di una bomba pronta ad esplodere.

Il politically correct in questo caso non esiste, perché abbiamo a che fare con personaggi che agiscono contro le regole e piegano la realtà circostante alle loro finalità più egoistiche. Al di là di tutto, Malone ed i suoi colleghi sono capaci di trasmettere un incredibile senso di empatia: nonostante le malefatte e l'agire spregiudicato, totalmente al di fuori della legge, il lettore si sente portato a fare il tifo per loro. Forse perché, nella cornice Newyorchese cruda ed infernale che viene descritta nelle oltre 500 pagine del libro, esistono cattivi che sono peggio – molto peggio – di Malone e dei suoi uomini.

Con una scrittura fredda e diretta, priva di fronzoli, Winslow ci regala una vicenda dura e piena di violenza, ricca di pathos e tensione, in cui la speranza si scioglie giorno dopo giorno come neve al sole. 

L'autore riesce a descrivere con precisione uno spaccato della criminalità americana di questo ventunesimo secolo, in cui la lotta per il denaro e per il potere continuano a segnare il destino di interi gruppi sociali: pedine coinvolte in un gioco più grande di loro.


Consigliato: a coloro che amano i thriller/noir potenti, politicamente scorretti e ricchi di tensione dall'inizio alla fine.



Voto: 7,5/10