giovedì 22 giugno 2017

L'angolo di Gio: Yeruldelgger - Tempi selvaggi, Ian Manook



Yeruldelgger - Tempi selvaggi, Ian Manook

Il secondo capitolo delle avventure di Yeruldelgger, commissario di polizia nella lontana e sconosciuta Mongolia, parte con un incipit fulminante.
Il cadavere di un uomo viene ritrovato in circostanze difficilmente spiegabili: incastrato tra il corpo di una femmina di yak - che parrebbe piovuta dal cielo - e quello del proprio cavallo.
E questo è solo l’inizio di una serie di eventi scioccanti: la scoperta di un'altra salma, incastrata tra le rocce, e l’omicidio della prostituta Colette complicano terribilmente le cose per Yeruldelgger ed i suoi colleghi. Il protagonista, accusato ingiustamente del delitto, si ritroverà invischiato in una trama piuttosto complessa, in cui l’esercito, i servizi segreti e le forze politiche più corrotte del paese si confronteranno in una lotta senza esclusione di colpi.
Senza più niente da perdere, disposto addirittura ad uccidere, il commissario condurrà una delle indagini più complicate di tutta la sua carriera, arrivando a fare i conti con un passato oscuro e ricco di incognite. 

“Tempi selvaggi” è un romanzo giallo ma, allo stesso tempo, è un ottimo resoconto su un paese impervio e pieno di contraddizioni e al tempo stesso bellissimo.
L’accurata descrizione della Mongolia, col suo bagaglio storico, i suoi straordinari paesaggi ed i suoi riti sciamanici, è sicuramente uno dei motivi del successo della serie: un’ambientazione insolita per un romanzo poliziesco, che ci catapulta in una terra di cui, fino ad oggi, sapevamo davvero poco.

La scrittura è rapida e coinvolgente come nel precedente “Morte nella steppa”. In questo romanzo, però, c’è sicuramente maggior spazio per l’azione, sollecitata da un intreccio di inchieste parallele che spesso giungono a sovrapporsi l’una all’altra. Unico appunto: la scarsa credibilità di alcune scelte narrative che, di tanto in tanto, trascinano il plot nei pericolosi territori dell’incongruo se non dell’impossibile. 

E adesso che possiamo fare?
Non ci rimane che aspettare il terzo capitolo di questa fortunata trilogia!
Siamo tutti curiosi di sapere che cosa accadrà a Yeruldelgger, a Oyun, a Solongo… e a tutti gli altri personaggi a cui, dopo due soli romanzi, ci siamo particolarmente affezionati.


Consigliato a: chi ama i gialli originali e pieni di tensione e a tutti coloro che vogliono scoprire gli aspetti più nascosti di una terra poco nota a noi occidentali.

Voto: 7,5/10

Nessun commento:

Posta un commento